Corriere dello Sport
October 1, 2026

Roma -L’infortunio di Gudmundsson ieri è diventato un giallo. Versioni opposte, rassicuranti e allarmanti. Dopo una giornata intera si è rimasti sospesi tra due ricostruzioni. Quella ufficiale della società: «Lussazione dell’articolazione gleno-omerale destra, spontaneamente ridotta. Il giocatore completerà nella giornata di domani (oggi, ndr) gli accertamenti e inizierà immediatamente il programma di recupero, con monitoraggio quotidiano».
Quella informale basata su informazioni dall’Islanda: frattura composta, per la quale servirebbero 45 giorni di stop. Nel comunicato della Lazio, come sempre, c’è un buco nebbioso, riguarda i tempi di recupero. Non si leggono mai. Prognosi proibite anche se cambiano responsabili ortopedici o staff medici.
Le indicazioni fuori nota di Formello indicano lo stop in 20 giorni, dunque il rientro sarebbe prevedibile tra Juve-Lazio (18 ottobre) e Lazio-Parma (24 ottobre). Nel caso più critico a novembre. Dall’Islanda erano rimbalzate notizie inizialmente rassicuranti, poi allarmanti.
Gudmundsson è finito ko il 26 settembre nel match con l’Estonia, colpa di uno scontro di gioco e di una caduta rovinosa. Tutto il peso del corpo era finito sul braccio sinistro. La prima versione raccontava della spalla uscita e fatta rientrare. Si immaginavano uno stop breve e il ritorno in campo con l’aiuto di un’infiltrazione.
Poi l’indiscrezione della frattura composta. L’islandese è tornato in Italia ieri, il volo ha fatto due ore di ritardo. Il caso è finito avvolto nella polvere della confusione. Gudmundsson è stato valutato (come scritto nel comunicato della Lazio), oggi sarà sottoposto ad approfondimenti e il quadro sarà più chiaro.
Senza prognosi ufficiale è difficile prevedere il futuro. Nel caso della lussazione molto dipende dal giocatore, dalla soglia del dolore, dalla voglia di tornare il prima possibile. In caso di frattura serve che il callo osseo si formi. Gattuso non avrà Gud sicuramente col Monza, un’alternativa in meno.
Era di lusso. Lo vede in tutti i ruoli d’attacco. Lo stop dell’islandese è arrivato poco dopo il ko di Cancellieri, fatalmente si sono fermati entrambi. Cancellieri cadendo in vacanza, si è ferito ad un ginocchio.
Gli sono stati applicati dei punti di sutura. Non è dato fuori per Monza, ma andranno valutate le sue condizioni. Lavora a parte, ieri ha corso. Gattuso spera di ritrovare Isaksen carico, ha segnato contro il Galles, rigiocherà oggi contro il Portogallo.
Può superare Cancellieri. L’alternativa d’emergenza è Noslin a destra con Pinamonti centravanti. La formula con l’olandese ala e l’ex Sassuolo prima punta è stata provata nel test con l’Arezzo, può essere riproposta sabato contro la Juve Stabia. Gattuso, senza 8 nazionali e senza gli infortunati, era partito con il 4-2-3-1.
Il bollettino della Lazio ha trattato i casi degli altri infortunati. Cataldi non ne esce, si è fermato di nuovo appena tornato in campo. Un’ulteriore stop dopo quello dovuto al ritardo nella riabilitazione post-operatoria (pubalgia): «Ha riportato un problema al quadricipite. Le sue condizioni verranno valutate di giorno in giorno», l’informazione della Lazio. Infortunio della settimana scorsa, indefinito, non è stato chiarito se si tratta di uno stiramento.
Anche qui niente prognosi. Rovella, come Marusic, è in fase di «riatletizzazione». Adam tornerà in gruppo la prossima settimana, Rovella tra il Monza e la Juve. Ieri è tornato in gruppo Dele-Bashiru.
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