Tuttosport
October 3, 2026

Gli Emirati Arabi Uniti pensano di togliere i fondi al governo nel caso in cui il club dovesse essere condannato: tutti i retroscena
Il caos attorno al Manchester City continua. Il club inglese (che ha già fatto ricorso) è stato ritenuto colpevole da una commissione indipendente di ben 114 su 115 accuse finanziarie. I Citizens avrebbero gonfiato i conti per 900 milioni di euro al fine di aumentare la competitività del club ed evitare i paletti economici imposti da Premier League e Uefa.
Una sentenza storica, che ora rischia di portare a un'altrettanto storica sanzione. Una situazione che però, secondo quanto riportato dal The Telegraph, non è piaciuta agli Emirati Arabi Uniti, che ora stanno minacciando il governo inglese.
Il governo inglese ha intenzione di costruire un nuovo hub tecnologico tra Oxford e Cambridge, con l'intenzione di farlo diventare un concorrente della Silicon Valley americana. Un progetto molto ambizioso e altrettanto costoso, per cui l'Inghilterra ha già stanziato 500 milioni, che però non basteranno. Serviranno miliardi e miliardi di investimenti privati e gli Emirati Arabi Uniti, che in passato hanno già investito moltissimo in Gran Bretagna, si sono detti pronti a farlo.
O quantomeno, si erano. Perché da qui nasce il problema con il Manchester City. Il proprietario del club è Mansour bin Zayed Al Nahyan, nonché fratello del presidente dell'UAE.
Per questo Abu Dhabi avrebbe minacciato l'Inghilterra di tagliare i fondi nel caso in cui il processo contro il club di calcio dovesse finire con una pesante condanna. Una minaccia pesante per il governo inglese e il primo ministro Andy Burnham, ex sindaco di Manchester che ha ottimi rapporti con il City Group e gli Emirati.

Etihad Airways avrebbe ingaggiato il prestigioso studio legale Quinn Emanuel in vista di possibili iniziative giudiziarie contro la Premier League dopo il verdetto sul Manchester City, come riporta The Lawyer. Lo studio è stato recentemente indicato per il quinto anno consecutivo come il più temuto al mondo e ha inoltre registrato sette successi tra contenziosi e arbitrati nell’arco di una sola settimana.
Etihad aveva già fatto sapere di essere pronto a valutare ogni strada legale per difendere i propri interessi. La decisione arriva dopo le conclusioni raggiunte dalla Premier League. Ora l’attenzione è rivolta alle prossime mosse del gruppo emiratino.
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