Gazzetta dello Sport
Il Frosinone diverte e fa poker alla Juve Stabia. In campo il Genoa, poi Verona e Lazio
August 16, 2026
I laziali divertono i pochi presenti allo Stirpe e vincono 4-1. Affronteranno ai sedicesimi la vincente tra Sassuolo e Cesena. De Rossi va sotto, ma poi dilaga

Altre quattro partite del primo turno di Coppa Italia in programma oggi: Frosinone-Juve Stabia 4-1, Genoa-Ascoli in corso, Verona-Entella alle 20.45 e Lazio-Mantova alle 21.15.
frosinone-juve stabia 4-1
(dal nostro inviato Roberto Maida) Quattro gol, due dei quali segnati da un indemoniato Kvernadze, e tre legni. Il Frosinone riparte da dove si era fermato, battendo la Juve Stabia: a maggio era stato l’allungo decisivo per il ritorno in A, a Ferragosto vale il pass che vale i sedicesimi di Coppa Italia contro la vincente tra Sassuolo e Cesena. Nonostante la rosa ancora incompleta, la squadra di Alvini ha divertito i pochi spettatori presenti allo Stirpe. Ha concesso qualcosa di troppo all’avversario, costringendo Palmisani a un paio di interventi prodigiosi, ma nel complesso ha completato facilmente la missione regalando il primo sorriso alla nuova proprietà americana. Incoraggiante il debutto del grande acquisto estivo, il nazionale austriaco Romano Schmid, investimento record per la storia del club (8,5 milioni): quando andrà a regime sarà un innesto molto prezioso per la lotta salvezza. Le reti della qualificazione però sono venute tutte dal vecchio gruppo: prima Kvernadze, assistito dall’algerino Ghedjemis, poi l’idolo ciociaro Cichella da lontano e infine il bomber Raimondo hanno sistemato la pratica prima dell’intervallo. La Juve Stabia? Ha sprecato il possibile 0-1 con Candellone, poi ha pagato la palese inferiorità dell’organico: il nuovo allenatore De Giorgio, appena arrivato dal Potenza, aspetta almeno 6 rinforzi per competere in Serie B, campionato in cui già partirà penalizzato di 2 punti per le irregolarità amministrative della scorsa stagione. Nella ripresa ha ammorbidito lo scarto, sempre con il capitano Candellone, quando il Frosinone ha abbassato le pressioni. Ma non aveva né i mezzi né le forze per riaprire la partita, tanto più che ha chiuso in 10 per il rosso diretto al subentrato Fernandes. Kvernadze ha invece ristabilito le distanze firmando la sua doppietta.
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GENOA-ASCOLI 4-1
(Filippo Grimaldi) Il Genoa va sotto con l’Ascoli nel primo tempo, poi ribalta i marchigiani. Al Ferraris finisce 4-1 per i rossoblù, che dopo il gol del provvisorio vantaggio ospite di Silipo trovano subito il pari con Marcandalli (di testa su angolo di Mitaj) e poi raddoppiano con una perla di Baldanzi, il migliore in campo insieme a Norton-Cuffy, che sorprende il numero uno marchigiano sul primo palo. Nella ripresa i padroni di casa mantengono il controllo del gioco, mentre gli uomini di Tomei provano a recuperare insistendo nelle loro ripartenze dal basso palla a terra. Ma al primo errore, Colombo li punisce: 3-1, prima che nel finale la rete di Havel (lanciato da Wiafe) chiuda la partita. Un passivo pesante per gli ospiti, puniti forse inoltre misura dopoché almeno sino a metà gara erano riusciti a reggere l’urto dei rossoblù. Ottima la prova di Norton-Cuffy, schierato titolare da De Rossi, nonostante l’inglese sia sulla lista dei possibili partenti prima della chiusura di questa sessione di mercato. Nel secondo tempo si è rivisto Ostigard (l’ultimo a rientrare dopo il Mondiale), in quella che sarà probabilmente la formazione titolare in campo sabato contro il Napoli. Ai sedicesimi il Genoa affronterà il Sudtirol. Ieri il Ferraris ha mostrato tutti i limiti di un manto erboso rovinato dal caldo estivo e dal concerto che si è tenuto a fine campionato. Da domani, però, è prevista la rizollatura completa dell’impianto che sarà pronto per sabato sera.
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