Gazzetta dello Sport
October 8, 2026

L'Italpétanque cala il tris e torna dai Campionati Europei Junior e Under 23 di Loutraki (Grecia) con una medaglia di ogni metallo, confermandosi tra le formazioni più in salute del movimento continentale. Quattro intense e impegnative giornate, che hanno visto i ragazzi del CT Mosé Nassa conquistare l’oro nel tiro di precisione Junior maschile, argento nella terna della stessa categoria e bronzo dalla terna maschile Under 23. Un tris impreziosito dal bronzo arrivato nella Nation Cup, una sorta di Europeo B, grazie alla terna femminile Under 23.
Nicolò Dagati si conferma “ragazzo d’oro” portando l'Italia sul tetto d'Europa nel tiro di precisione degli Juniores. In un Europeo iniziato in sordina, il talento del San Bartolomeo si è fatto trovare pronto nei momenti decisivi. Ha eliminato la Turchia ai quarti e poi Monaco in semifinale (33-30) mentre nella finalissima ha sfoderato una prova maiuscola contro la Francia vincendo 58-47 fermandosi a un passo dal record europeo.
Gli Juniores - Nicolò Dagati, Simone Alfonsi e Thomas Rinaudo - sono stati protagonisti anche nel tabellone della terna. La cavalcata degli azzurrini si è fermata solo in finale: sconfitta 13-5 contro la Francia e medaglia d'argento al collo. Di bronzo invece la medaglia conquistata dalla terna Under 23 composta da Roberto De Glaudi, Fabio Musso e Demis Vaillati.
Fatale agli azzurri la semifinale persa 13-8 contro Monaco che ha avuto il merito di rimontare dopo lo svantaggio iniziale di 8-1. L'altra medaglia di bronzo è arrivata nella Nation Cup con le ragazze Under 23 Aurora Ferrera, Aline Léger e Martina Rinaudo.
Dopo aver concluso la qualificazione in 7ª posizione e salutato il tabellone principale dell'Europeo (qualificate le prime 4), le Azzurrine si sono imposte nello spareggio contro l'Ungheria per poi cedere la semifinale di coppa al Belgio, centrando così il gradino basso del podio. Nel tiro di precisione delle Under 23, invece, Eugenia Sibelli è uscita di scena a un passo dai quarti mentre tra i maschi Fabio Musso è stato sconfitto di misura 21-20 contro Monaco nella sfida dei quarti.

"Tra le tante medaglie conquistate dai nostri atleti nelle competizioni internazionali di tutte le nostre discipline, quelle che arrivano dai giovani hanno sempre un tesserino speciale. Sono il risultato di un percorso di crescita che viene da lontano e rappresentano una conferma importante della bontà del lavoro che stiamo portando avanti - ha commentato il Presidente della Federazione italiana bocce Roberto Favre -. Faccio i complimenti ai nostri ragazzi, che hanno saputo distinguersi in una manifestazione di altissimo livello come l’Europeo, e mi congratulo con tutto lo staff della Nazionale per il lavoro svolto nella preparazione e per il prezioso supporto dato agli atleti durante la competizione. Le tre medaglie conquistate in Grecia non sono soltanto un risultato da celebrare, ma un’ulteriore conferma della crescita della nostra pétanque giovanile e uno stimolo a continuare a investire sui nostri ragazzi, con entusiasmo e fiducia nel futuro".
"Possiamo parlare di un bilancio positivo soprattutto perché questo Europeo ha confermato che non ci sono più alcune singole nazioni dominanti, come la Francia ad esempio, ma che il livello si è alzato e che tutte le squadre sono competitive - ha dichiarato il ct Mosé Nassa -. Per quanto ci riguarda, invece, l'oro di Dagati non è una sorpresa. È un ragazzo che conosco bene e che ho osservato nell'ultimo periodo. È cresciuto molto e infatti su di lui avevo buone sensazioni. In quanto alla terna Junior, purtroppo in finale ci è mancata qualche bocciata e gli avversari ci hanno punito. Passando al bronzo della terna Under 23, invece, è stata una semifinale altalenante. Siamo partiti molto bene, eravamo in vantaggio poi abbiamo sbagliato due bocciate mentre gli avversari hanno infilato cinque carreau".
"Chiudiamo questo Europeo con la consapevolezza che tante nazioni sono cresciute. La Turchia ha fatto bene con i ragazze e con le ragazze tanto che ha conquistato tre medaglie d'oro - ha evidenziato il consigliere federale e capo delegazione in Grecia, Claudio Vittino -. Ha fatto bene anche la Spagna che non è una novità mentre la Francia ha dovuto prendere atto che non avrà più gioco facile. Per quanto ci riguarda, invece, prendiamo atto del gap che abbiamo in campo femminile. Manchiamo di bocciatrici e nazioni come Belgio e Olanda, che prima erano dietro di noi, ora ci hanno superate. Bisogna lavorare per far crescere il settore femminile e ampliare il bacino di atleta papabili per la Nazionale. Tuttavia possiamo parlare di un bilancio positivo in una competizione dove tutte le squadre hanno alzato l'asticella dei propri valori divenendo molto più competitive".
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