Corriere dello Sport
October 9, 2026

Il racconto amareggiato di Gernot Rohr: "Non ci hanno dato niente, nemmeno la possibilità di scambiare una maglia"
A suo modo, anche la nazionale del Benin è stata protagonista nella notte dell'addio di Messi all'Argentina perché è stata testimone di un momento storico. C'è però un particolare che ha lasciato l'amaro in bocca al ct Gernot Rohr e ai giocatori africani.
"Non siamo riusciti a ottenerne nemmeno una maglia dai calciatori dell'Argentina, non ci hanno dato niente. Non siamo riusciti nemmeno a fare una foto con Messi", ha raccontato il ct a RMC Sport. Infatti, stando alla ricostruzione fornita da Rohr, alla fine della partita i calciatori del Benin si sono avvicinati a quelli dell'Albiceleste, senza però ottenere alcun omaggio.

Già la gara era stata preceduta da intoppi e lamentele: il Benin ha viaggiato con una squadra imbottita di Under 23, non ha gradito le condizioni dell'hotel e il fatto che non ci fosse la possibilità di allenarsi. Al Monumental "non ci hanno nemmeno permesso di entrare nel tunnel. La sicurezza impediva a chiunque di passare. Alcuni giocatori avevano persino portato le loro maglie per scambiarle con quelle di altri giocatori argentini. Abbiamo provato di tutto, ma è stato inutile", ha spiegato ancora Rohr.

Fra l'altro, prima della partita, il capitano Sessi D'Almeida aveva consegnato al numero 10 dell'Albiceleste una statuetta legata alle Amazzoni del Dahomey, una rosa e una lettera. "È stato comunque fantastico essere presenti all'addio di una leggenda come Messi. Il risultato non era la cosa più importante. Per noi, dal punto di vista sportivo, si trattava di imparare e di permettere ai nostri giovani giocatori di vivere un'esperienza internazionale che nessuno avrebbe mai immaginato", ha concluso il ct.
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