Gazzetta dello Sport
October 13, 2026

La linea Chivu è che i titolari non esistono, così come le gerarchie e le “seconde linee”. L’ha ribadito anche in sala stampa, prima del Bruges: “Preferirei parlare di un gruppo che punta a migliorarsi e a essere sempre competitivo, alzando il livello anche in allenamento”.
È un’Inter in cui tutti fanno tutto e anche in cui giocano tutti, o quasi. La sfida col Parma l’ha dimostrato. I nerazzurri hanno chiuso la pratica in mezz’ora con cinque titolari in panchina: Akanji, Bastoni, Barella, Zielinski e Lautaro, l’unico ad aver giocato mezz’ora.
Contro il Bruges giocheranno tutti dall’inizio, ma la chiave di volta che apre il mondo Chivu è che i nerazzurri possono contare su due rose. Non è una novità, ovviamente, ma la gestione del gruppo da parte dell’allenatore fa la differenza. Così come le rotazioni.

Chiudere in modo semplice la sfida col Parma gli ha permesso di gestire le energie e di poter far rifiatare chi aveva giocato in nazionale: Zielinski, ad esempio, aveva giocato quattro sfide su quattro con la Polonia, così come Akanji con la Svizzera, mentre Lautaro aveva affrontato il solito viaggio di diecimila chilometri per rientrare dall’Argentina.
Il tutto dopo aver giocato dal 1’ tutte e tre le amichevoli, compresa l’ultima per l’addio di Messi. Per Bastoni e Barella tre presenze su quattro con gli azzurri invece, col centrale protagonista con due reti.
Col Bruges si riprenderanno il proprio posto da titolari: dopo tre ko di fila in Champions (e una sola vittoria nelle ultime sette), a San Siro i nerazzurri non possono sbagliare, visto che l'obiettivo è entrare tra le prime otto senza passare dai playoff. Evitando anche un altro Bodo, quando si rinunciò a qualcosa in Champions per puntare tutto sul campionato.
Fin qui la rotazione in campionato infatti sta pagando, anche per una rosa più ampia rispetto al recente passato. L’Inter ha mandato in gol dieci giocatori diversi - da Carlos Augusto alla ThuLa, fino a Bisseck - e impiegato 22 giocatori, cioè quasi tutti. Gli unici a non aver giocato ancora un minuto sono Provedel e Di Gennaro, secondo e terzo portiere, anche se ovviamente l’ex Lazio avrà la sua chance a breve.
Chivu ha dato spazio anche a Stankovic, in campo nell’ultima mezzora contro il Parma, e a Spence, rientrato dall’infortunio proprio contro i gialloblù. Eccezion fatta per Josep Martinez, sempre impiegato, la top tre degli stakanostivi è la seguente: Barella, Diouf e Bastoni, in campo per 510’, 508’ e 482’. I minuti saliranno.
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