Gazzetta dello Sport
October 13, 2026

Tanto per capire il suo impatto nel Genoa, è già stato ribattezzato Osmagic. L’attaccante montenegrino acquistato dai rossoblù in estate, che in realtà si chiama Milutin Osmajic.
Per lui sino ad oggi tre gol e un assist in cinque presenze (è il miglior marcatore del Grifone): è il prototipo del vero centravanti da area di rigore, implacabile sotto porta (contro la Viola è andato a segno servendo poi il passaggio decisivo per il raddoppio di Messias), ma con una grande capacità, grazie alle sue doti atletiche, di lavorare per la squadra facendo talvolta reparto da solo.

Insomma, l’elemento che mancava alla rosa di De Rossi, che fra l’altro per un mesetto dovrà rinunciare a Colombo (infortunatosi nell’amichevole di Bucarest durante la sosta), oltre che ai lungodegenti Venturino e Nuredini, mentre Vitinha (pur elogiato dal tecnico) negli ultimi tempi è stato prezioso partendo soprattutto dalla panchina. Un profilo, quello della nuova punta del Grifone, che per certi versi assomiglia molto agli ex Ekuban ed Ekhator.
E lo stesso racconto fatto di lui dall’allenatore genoano spiega alla perfezione chi sia Osmajic: "La mia prima richiesta era stata quella di giocatori che vanno forti in profondità. Lui non era il primo della lista, io non lo conoscevo bene e un po’ temevo l’approccio nel nuovo campionato per lui che giocava nella Serie B inglese (è arrivato dal Preston North End per circa 2,5 milioni, ndr), anche se poi è tutto da vedere che quel campionato sia davvero inferiore al nostro".
Resta il fatto che l’inserimento è stato rapido e persino certi eccessi in campo che avevano penalizzato l’imaggine di Osmajic prima che arrivasse in Italia appartengono ormai al passato, visto il suo comportamento irreprensibile sul campo.
Raccontano che nello spogliatoio di Pegli il montenegrino abbia sorpreso tutti, perché scherza e parla con tutti i compagni, compresi quelli che non parlano inglese, riuscendo a farsi capire. Se il Genoa ha tirato fuori la testa da una situazione complicata, buona parte del merito è sua.
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