Gazzetta dello Sport
October 13, 2026

Il divieto è scattato con i liceali che in piazza reclamano più mezzi e un futuro migliore. Ma la decisione presa in una scuola media di Nemours, in regione parigina, ha poco a vedere con la rivolta studentesca e molto con il calcio e le sue derive.
Dal mese scorso, infatti, gli alunni della scuola media Honoré de Balzac, non possono più presentarsi in classe con addosso le maglie dei club per cui tifano. Un divieto in vigore per evitare che sorgano tensioni e scoppino risse nel cortile, magari per colpa dell’Italia.

Tutto è cominciato per via di un ragazzo che tifava per l’Auxerre, città distante da Nemours tanto quanto Parigi (circa 90 km). Nel cortile, dopo una vittoria del Psg in campionato, sono iniziate le canzonature dei supporter del club dell’emiro del Qatar, cui si sono poi aggiunte le prese in giro per la superiorità della Francia sull’Italia, non qualificata ai Mondiali, e di cui l’allievo in questione è tifoso.
Così dagli scambi di battute si è passati agli insulti, e dagli insulti alle mani. Da qui la decisione del preside di vietare, almeno per il momento, le maglie delle squadre del cuore, anche per via delle dispute già verificatesi in passato tra ragazzini sostenitori di altre squadre, dal Real Madrid al Marsiglia.
Una scelta sostenuta dalla sindaca di Nemours, Velerie Lacroutte: “Era l’unica soluzione per calmare le acque. E ho pensato di estendere il divieto anche alle elementari”. La scuola media di Nemours è la terza in Francia a prendere simili provvedimenti, a causa delle rivalità di stampo calcistico che avvelenano le ricreazioni.
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