Tuttosport
October 13, 2026

I numeri parlano chiaro. I lagunari giocano bene, però sprecano troppo: un'occasione su due. L'allenatore che ha condotto 4 squadre in A (Crotone, Monza, Cremonese, Venezia) per la terza volta patisce l'esonero deciso dal club che ha riportato nel massimo torneo
Un destino beffardo perseguita Giovanni Stroppa, 58 anni da Mulazzano (Lodi). Un allenatore così bravo da vantare 4 promozioni in Serie A (Crotone, Monza, Cremonese, Venezia), ma anche così sfortunato da patire per la terza volta l'esonero deciso dal club da lui riportato nel massimo torneo.
Fatale il 3-1 incassato a Bergamo, sesta sconfitta consecutiva dei lagunari che pure, dopo essere andati sotto di tre gol contro la Dea in 31 minuti, hanno reagito con orgoglio, disputando un'ottima ripresa (due pali, un gol annullato per fuorigioco), insufficiente tuttavia a garantire loro quantomeno il pareggio, salvando la panchina del loro tecnico. Il quale ha pagato per tutti il pessimo avvio di campionato (5 gol segnati, 16 al passivo).
Ma c'è un ma, grande come una casa. O, per meglio dire, come i troppi errori sistematicamente commessi sotto porta dagli attaccanti arancioneroverdi. Secondo Hudl Stats Bomb, piattaforma avanzata di analisi dati e video del mondo del calcio e degli altri sport, il Venezia sbaglia un'occasione ogni due che riesce a creare. In particolare, Adams e Yeboah,di opportunità per segnare ne hanno avuto a disposizione cinque, però sono andati a segno soltanto due volte.
Ha dichiarato Stroppa a Bergamo: "Penso che il mio lavoro sia fatto al meglio, mi prendo tutte le responsabilità. Vedo come lavora la squadra e merita molto di più». Anche Stroppa. Che, peraltro, dopo la promozione in Serie A festeggiata con una memorabile parata sul Canal Grande, era stato confermato per tre anni.
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