Gazzetta dello Sport
October 13, 2026

“Sterker door strijd”, ovvero “più forti attraverso la lotta”: il motto della città di Rotterdam non è stato sicuramente adottato, almeno in conferenza stampa, da Cesc Fàbregas. Il tecnico del Como è apparso infatti molto serafico in vista della sfida di Champions League contro il Feyenoord.
Il primo pensiero è stato per la squadra: “I miei ragazzi stanno tutti bene, hanno perfettamente recuperato dopo la partita contro la Roma. Domani saranno tutti a disposizione, tranne Kean che è ancora infortunato; anche Jesus Rodríguez aveva un po’ di febbre, ma oggi ha fatto vedere delle belle cose in allenamento e sarà della partita”.
Lo spagnolo ha poi fatto i complimenti al Feyenoord per il primo posto in Eredivise e ha spiegato come sia più “semplice” preparare le partite di Champions League: “In Europa ti capita di affrontare squadre con un’identità precisa e un certo modo di giocare. In Italia invece non è così, perché ci sono tante variazioni che dipendono dall’avversario. Ad esempio, domani mi aspetto sicuramente una grandissima partita contro una squadra che attacca e a cui piace dominare la partita. Ho visto diverse loro gare di campionato e devo dire che mi hanno stupito per la proposta offensiva”.

Insomma, gli ingredienti per una bella sfida ci sono tutti. E occhio a possibili mosse a sorpresa: “Una delle migliori notizie è il recupero di Addai, è un giocatore molto promettente. Prima dell’infortunio era in crescita costante e ha un grande potenziale. Mi ha stupito come ha reagito dopo essersi fatto così male, ha affrontato con grande positività un periodo per lui terribile. Ora deve continuare a giocare, può dare una grossa mano alla squadra”.
Ma mai dimenticarsi del campionato, nemmeno nelle notti europee. Il tecnico spagnolo si è infatti detto soddisfatto dell'avvio in Serie A: “Abbiamo eguagliato la miglior partenza in campionato della storia del Como, sono soddisfatto della nostra posizione in classifica. Va sempre ricordato che siamo una squadra giovane, arrivata in Serie A da soli tre anni. Serve tempo per crescere”. Insomma, forse un po’ di spirito di battaglia alla fine c’è stato.
Article by Gazzetta dello Sport. GoalingBreak shows the text for easier reading: all rights remain with the publisher.
Read the original →