Corriere dello Sport
October 13, 2026

Il dirigente del Perugia si era pesantemente sfogato dopo la sconfitta casalinga con il Vado: le sue parole non smettono di far discutere
Inibito dalle cariche federali fino al 13 gennaio 2027, destinatario di un duro comunicato da parte dell'AIA. Le parole di Alessandro Gaucci al termine del match casalingo perso dal Perugia con il Vado (2-0) non smettono di far discutere.
Furioso per l'inferiorità numerica dal 6' per espulsione di Papazov, decisa dall'arbitro Vincenzi di Bologna dopo revisione al video, e per la sconfitta, il dirigente del club biancorosso aveva dichiarato: "Già devi avere qualche problema nella vita se fai l'arbitro, secondo me, ma a me non me ne frega un cavolo, io lo dico perché adesso mi hanno rotto veramente le scatole: chi si credono di essere? Come si permettono? Perché? L'arbitro oggi è stato scandaloso. Non dovrebbe più arbitrare in nessuna partita. Sono arrivato con tutto l’entusiasmo possibile per ritirare su le sorti di questa piazza, con un grande progetto e una proprietà fortissima, ma vedo che il mio nome dà ancora fastidio - ha detto il figlio dell'indimenticato ex presidente degli umbri, Luciano Gaucci -. Un arbitro così, incompetente e arrogante come il quarto uomo, non può essere in buona fede e non meriterebbe di arbitrare nemmeno i pulcini del pollaio".
Poi aveva proseguito e insistito: "Scandoloso il rigore non dato a Van Amersfoort, non è possibile che al Var non si sia visto. Questa è malafede. Sembra che qualcuno voglia che il nostro progetto non si compia. Evidentemente vedere me e la mia famiglia dà ancora fastidio e ora devo pensare se rimanere o andarmene di nuovo. Non mi interessa di squalifiche o future ripicche nei confronti del Perugia, peggio di così non possono fare. Se non mi vogliono più, prendo e me ne vado".
Il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Francesco Massini, ha espresso attraverso un comunicato ufficiale ferma condanna e profonda indignazione per le dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell’AC Perugia calcio Alessandro Gaucci, al termine della gara Perugia-Vado: "Le parole pronunciate sono inaccettabili e superano ogni limite della legittima critica sportiva. Insultare gli ufficiali di gara, attribuire loro malafede e denigrare chi sceglie di fare l’arbitro significa ledere la dignità delle persone e dell’intera categoria. Chi ricopre un ruolo dirigenziale ha una responsabilità precisa: contribuire a una cultura sportiva fondata sul rispetto. Dichiarazioni di questo tenore alimentano un clima di ostilità non solo verso gli arbitri, ma nell’intero mondo del calcio, compromettendo quei valori di lealtà e rispetto che devono accomunare tutte le sue componenti. Contrastare la violenza verbale e fisica deve essere un impegno condiviso. L’AIA è al fianco degli ufficiali di gara coinvolti e di tutti gli arbitri che, ogni giorno, svolgono il proprio compito con passione, serietà e senso di responsabilità". Nella nota dell'AIA si legge, inoltre, che: "Le dichiarazioni e la relativa documentazione sono state trasmesse agli organi competenti per le opportune valutazioni atte a tutelare l’AIA in tutte le sedi, nessuna esclusa".
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