Gazzetta dello Sport
October 14, 2026

Gol, assist, talento che spacca le partite. Antonio Palumbo trascina il Palermo capolista. Un valore aggiunto ritrovato che rompe gli schemi non solo degli avversari, ma anche di Pippo Inzaghi che per due volte a Empoli è stato costretto a rimandare il cambio prima per il gol della rimonta e poi per l’assist a Johnsen.
L’imprevedibilità del fantasista campano sta anche in questo e nella sua esultanza verace con quel "Mi stava cambiando?" che riflette tutta la sua spontaneità. "Vedevo che si stava scaldando Hernani, ho fatto gol e mi è venuto da scherzare - dice sorridendo -. So che con lui me lo posso permettere perché è un tecnico veramente alla mano e ci siamo fatti una risata".

Miglior giocatore della settimana per la Lega di Serie B: un gol, un assist, quattro tiri in porta e sei occasioni create. Per un centrocampista in una singola partita non accadeva dal 2018-19.
"Sì, ho letto. Mi fa davvero piacere, quando ti riconoscono qualcosa è sempre bello, però la cosa importante era vincere perché quando vinci in trasferta i punti veramente valgono doppio ed era importantissimo".
"Lo spero con tutto il cuore, spero di fare veramente la migliore stagione della mia carriera".
"Sì, il secondo anno di Modena è stata la mia migliore stagione: ho fatto nove gol e dieci assist. Mi sarebbe piaciuto battere questo record già la scorso campionato, però sono stato penalizzato dal fatto di non essere arrivato nelle migliori condizioni e mi sono perso di fatto le prime dieci partite. Avrei potuto fare di più, però a Modena battevo anche i rigori".
A prescindere dai rigori, visto che sono due anni che va in doppia cifra con gli assist che ne pensa di provarci con i gol?
"Ma infatti il mio obiettivo è arrivare a 10"

"Sì, perché con Johnsen, che è partito con numeri clamorosi, e Vavassori che sta facendo davvero bene per me si creano più spazi per centrare la porta".
Cosa è cambiato a distanza di un anno, a parte un mercato sontuoso da parte della società? La sensazione è che oggi sembrate più affamati di vittorie.
"Qualcosa è cambiato, anche se i 72 punti dell’anno scorso non vanno ridimensionati. Parliamo, purtroppo, di alcuni punti persi con le prime tre. Però anche quando ci recuperano o andiamo sotto, abbiamo la forza di riprendere la partita. C’è molta più convinzione e più fame".
"No, quale Palermo pazzo? Dobbiamo diventare più equilibrati in certi momenti. Con tanti giocatori offensivi e con un difensore in meno rispetto all’anno scorso, dietro sono chiamati a mettere qualche pezza in più, però poi dovremo essere bravi tutti ad aiutare".
Mezzala a Terni, l’evoluzione da trequartista a Modena, l’ipotesi di un centrocampo a tre con l’arrivo di Mazzitelli potrebbe farla tornare alle origini.
"Più cambio ruolo, più mi diverto. Mi piace girare. A Empoli abbiamo iniziato a cambiare qualcosa, meno punti di riferimento dai, più sei pericoloso".

"Andare in Serie A con il Palermo".
Magari con un pizzico di scaramanzia: quella mano destra sempre fasciata sembra un indizio.
"È vero, è successo a Modena quando mi feci male a un dito, siccome iniziai a segnare e a fare assist non l’ho più tolta. Ci sono affezionato".
La Serie A l’ha assaporata per dieci minuti con la Sampdoria nel 2020. Osti la portò in blucerchiato e poi l’ha voluta anche a Palermo. Un segno del destino?
"Intanto gli devo dire grazie, così come sono grato al Palermo. Faremo in modo di farlo diventare un segnale del fato...".
"Rammarico no, è stato bello viverli, però mi sono prefissato che in Serie A sarei tornato e farlo col Palermo sarebbe davvero la ciliegina sulla torta della mia carriera".
Ruolino da record in casa (nell’ultimo anno 15 vittorie e un pari in campionato), ma anche in trasferta state lanciando segnali importanti.
"Sì, adesso ne avremo un’altra con il Mantova che è in forma, stanno benissimo. In trasferta dobbiamo mettere il piede sull’acceleratore".
"Sinceramente no, l’anno scorso loro hanno centrato una grande salvezza, poi quest’anno sono scese squadre fortissime dalla Serie A. La verità è che arriva sempre la conferma che la Serie B è un campionato difficilissimo, non sai mai quel che potrà accadere. Se stacchi un attimo la spina ti puoi ritrovare in grosse difficoltà. Dobbiamo essere bravi a rispettare tutti allo stesso modo. Il campionato è ancora molto lungo, ma è chiaro che a a Mantova noi dovremo fare una grande prova. In Coppa Italia ci hanno dato già del filo da torcere recuperando due gol, poi siamo stati bravi a vincerla".
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