Calcio e Finanza
October 14, 2026

Sempre più vicino l’accordo del Napoli con Q8 per l’acquisto dei terreni su cui potrebbe sorgere il nuovo stadio. La trattativa tra il presidente Aurelio De Laurentiis e i vertici di Kuwait Petroleum Italia riguarda l’area dell’ex raffineria di San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale della città. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.
L’intesa però non è ancora stata raggiunta e restano da definire diversi aspetti. Tra i fattori ancora da confermare c’è il prezzo dei terreni. La richiesta di Q8 potrebbe superare i 20 milioni di euro, ma le parti stanno lavorando per arrivare a un accordo.
Con la società petrolifera è già stata firmata una lettera d’intenti legata al progetto e alla bonifica dei terreni. Al momento, però, non sono ancora stati firmati documenti preliminari e manca anche la definizione della cessione.
Negli ultimi incontri, il Napoli e Q8 hanno individuato l’area necessaria per il progetto. Si tratta di circa 25 ettari, delimitati da via De Roberto e dalla strada Provinciale delle Brecce. I terreni sono già stati completamente bonificati e sarebbero quindi adatti ad un eventuale intervento edilizio.
Il club azzurro non è interessato ad acquistare l’intera area, mentre Q8 sta valutando anche altre possibili destinazioni per i terreni. La trattativa procede comunque rapidamente, anche se prima di arrivare alla firma servirà definire tutti i dettagli economici e operativi.
Per quanto riguarda le tempistiche, una volta aperto il cantiere potrebbero bastare 24-30 mesi per rendere operativo il nuovo impianto. Questo è quello che riportano l’architetto e urbanista Bruno Discepolo e Carolina Zavanella, CEO dello studio Gau Arena, al direttore Renewable Energy & Supply Chain Raffaele Iollo.
Sono già emersi alcuni dettagli del progetto. Il nuovo stadio del Napoli dovrebbe essere una struttura moderna, con una capienza di circa 70.000 spettatori e 120 skybox. Il piano comprende anche aree parcheggio per un totale di 5.000 posti auto, nuovi parchi pubblici e un importante intervento sulla viabilità della zona. Il nuovo stadio garantirebbe ai tifosi anche l’uso della struttura sette giorni su sette, non solo in occasione delle partite.
Una volta raggiunto l’accordo tra il Napoli e Q8, sarà necessario attendere l’approvazione del Comune di Napoli. L’amministrazione dovrà infatti definire i parametri urbanistici dell’intervento, considerando che una nuova struttura cambierebbe in modo significativo una parte della città. All’ultimo incontro hanno partecipato anche l’amministratore delegato del Napoli Andrea Chiavelli, il consulente legale di Q8 Marco Di Lello e l’ex preside di Architettura Michelangelo Russo.
Il progetto del nuovo stadio procede parallelamente a quello di ammodernamento dello stadio Diego Armando Maradona, in vista di Euro 2032, torneo che l’Italia ospiterà assieme alla Turchia. La FIGC ha inviato alla UEFA i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il percorso di candidatura per ospitare le partite.
Tra le città che restano in corsa c’è anche Napoli, con lo stadio Diego Armando Maradona. Il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha approvato una rimodulazione dell’Accordo di Coesione tra il Governo e la Regione Campania, sbloccando 150 milioni di euro per i lavori di rinnovamento dell’impianto.
Nel frattempo, si procede anche per il nuovo centro sportivo. Il gruppo di lavoro di De Laurentiis, coordinato dall’ex assessore regionale Discepolo, sta preparando anche l’incontro conclusivo con le due società proprietarie dei terreni di interesse per il nuovo centro sportivo a Qualiano.
Il progetto prevede anche la riqualificazione dell’area alle spalle dello stadio Santo Stefano. In questo caso, il problema da risolvere resta quello economico, ma le le due parti sembrano essere sulla strada giusta per arrivare ad un accordo finale.
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