Tuttosport
October 14, 2026

Apre l’anticipo Verona-Catanzaro: traballano le panchine di Baroni e Gorgone. Occhio anche a Pisa-Cremonese
TORINO - La 7ª giornata di Serie B si apre venerdì sera, alle 20.30, con l’anticipo Verona-Catanzaro e si chiude domenica, fischio d’inizio alle 19.30, con Sampdoria-Arezzo. Guida alle dieci partite che compongono il turno.
Partita in cui traballano entrambe le panchine. Nel Verona, Marco Baroni ha raccolto solo 7 punti e già tre sconfitte in 6 uscite, con la squadra che non è neanche in zona playoff.
Un altro capitombolo, tipo quello rimediato domenica sera a Modena (3-2), potrebbe essere fatale per l’ex tecnico del Toro che in teoria guiderebbe una squadra dal valore secondo solo a quello del super Palermo. Ma non va certo meglio per Gorgone col Catanzaro: i calabresi sono la squadra che ha fatto peggio dopo la lunga sosta, rimediando un eloquente 1-3 dal Mantova.
La società del presidente Noto ha valutato la posizione dell’allenatore ma ha deciso di dargli un’altra possibilità, che però potrebbe essere l’ultima, visto che il Catanzaro è penultimo con 3 punti ma di fatto è la squadra che ne ha raccolti meno di tutti, poiché la Juve Stabia, ultima a quota 2, è oberata da un -4 di penalizzazione in classifica.
Test interessante per l’Ascoli di Tomei che si candida a essere una delle rivelazioni della stagione, se riuscirà a mantenere la continuità delle scorse giornate. I marchigiani vengono dallo 0-0 di Bolzano, gara in cui col Sudtirol si è badato a non farsi troppo male e il punto alla fine faceva comodo a entrambe. Ma con una piazza alle stelle e una squadra che gira bene, giusto coltivare ambizioni e dunque l’impegno con l’Empoli non va fallito.
I toscani sbarcheranno al Del Duca dopo tre sconfitte di fila, nell’ultima, il 2-4 incassato dal Palermo, ha esordito Andreoletti in panchina che ha rilevato Pagliuca. Per quel che ha espresso la squadra però, difficile che l’Empoli possa andare oltre la permanenza nella categoria, peraltro tutta da sudarsela, ripensando a quanto fu
complicato nella scorsa annata evitare la Serie C. E questa squadra probabilmente non è più forte di quella della scorsa annata.
Cosa vuol fare da grande il Benevento di Floro Flores? Probabilmente ce lo dirà questa partita. I campani vengono da tre vittorie di fila che - dopo un avvio stentato in cui la squadra, neo promossa dalla C, pagava lo scotto della categoria dove vi debuttavano tanti giocatori - hanno detto come il Benevento abbia le carte in regola per fare un bel campionato, dove la parola playoff non deve certo essere bandita.
Al contrario, il Vicenza di Gallo se la passa assai male. I veneti sono la peggiore delle 4 squadre provenienti dalla C, quando la scorsa stagione, con una promozione ottenuta con 6 turni d’anticipo, aveva detto che il Lane poteva essere la più quotata delle neopromosse.
E invece, dopo la rocambolesca vittoria all’esordio sul Catanzaro (3-2), sono arrivati soltanto due punti, con uno score totale che comprende già tre sconfitte, l’ultima, lo 0-3 incassato alla ripresa dopo lo sosta dal Pisa, dice che questa squadra è molto lontana dalle migliori formazioni della B. E tornare dal Vigorito con qualcosa in tasca, non sarà affatto semplice.
Attenzione alla Carrarese: nello scorso turno, con il debutto di Pagliuca in panchina (al posto di Cioffi), ha conquistato la sua prima vittoria stagionale - meritato 0-2 a Padova - che ha permesso agli apuani di lasciare l’ultimo posto in classifica. Certo, è ancora poco per riportare la squadra in linea di galleggiamento.
Ma se il buongiorno si vede dal mattino… Ma attenzione al Modena di Galloppa che sbarcherà allo Stadio dei Marmi con tanta voglia di crescere ancora: è a -3 dalla capolista Palermo, che gioca dopo e in casa del Mantova secondo, dunque è ghiotta la possibilità di raggiungere in classifica, anche solo per qualche ora, la corazzata siciliana e metterle pressione.
Tenendo anche presente che finora la Carrarese ha sempre perso in casa, tre uscite e altrettanti ko. Ma c’era Cioffi in panchina, con Pagliuca potrebbe essere tutta un’altra storia.
Seconda partita interna di fila per il Padova di Calabro, nell’uscita precedente sorpreso dalla “sua” Carrarese, la squadra con cui s’è fatto un nome. Dunque i biancoscudati non possono fallirla per evitare altri guai, un altro stop renderebbe la classifica complicata, lontana dalle ambizioni d’inizio stagione, visto che il Padova ha raccolto 3 ko nelle ultime 4 uscite. E attenzione all’Entella di Chiappella, in serie positiva da 4 gare in cui ha raccolto 6 punti.
E che in trasferta, lo storico punto debole, è cresciuta molto: nelle ultime due uscite fuori casa, 0-0 a Cremona e prima addirittura 1-4 a Pisa. Anche se l’1-1 interno dello scorso turno con la Juve Stabia, è stato un bel regalo dell’arbitro Drigo, che nelle battute finali negava un rigore solare agli ospiti e nel ribaltamento di fronte, sull’ultima azione, i chiavaresi ottenevano l’1-1.
Senza dubbio il big match della giornata: da una parte il Mantova di Modesto, secondo a quota 14, ancora imbattuto e reduce dall’ottimo 1-3 inflitto al Catanzaro. Dall’altra parte, due punti più in su, il Palermo di Inzaghi, la corazzata della B, anch’essa imbattuta, capace di raccogliere 16 punti su 18. I siciliani sono usciti ancora più forti dalla sosta.
Certo, a Empoli hanno giocato una partita pazza in cui sono anche riusciti ad andare in svantaggio (per la prima volta in stagione) . Ma hanno prodotto una mole immensa di gioco e occasioni e alla fine è stata la vittoria più convincente di questa stagione, per la prima volta s’è visto davvero tutto il potenziale dello squadrone rosanero che ora vanta il miglior attacco della categoria (14 reti segnate) e la miglior differenza reti (+7, proprio come il Mantova).
Insomma sfida ancora più interessante perché si scontreranno, probabilmente, le due principali forze del campionato, almeno al momento. E se il Mantova dovesse raccogliere qualcosa, potrebbe legittimamente candidarsi al ruolo di nuovo Frosinone che proprio un anno fa, iniziava la sua formidabile scalata alla Serie A.
Il Pisa è la squadra che è meglio uscita dalla lunga sosta: lo 0-3 ottenuto a Vicenza, dice già tutto. I toscani al Menti hanno davvero giocato una gran partita, adesso però c’è da farsi strada nelle partite interne che, in questa stagione, annoverano già due ko di troppo (all’esordio col Padova e il tonfo con l’Entella).
Riprendersi l’Arena per continuare a scalare la classifica: questa la missione della squadra di Bianco che troverà la Cremonese di Pecchia che finora viaggia a scartamento ridotto. L’allenatore che aveva già portato i grigiorossi in A nel 2022, è subentrato a Giampaolo con la squadra a zero punti dopo due giornate.
Con Pecchia ne sono arrivati 6 in 4 uscite con tre pareggi nelle ultime partite. Risultati che hanno consentito ai lombardi di lasciare la zona calda della classifica e risalire al 15° posto, l’ultimo gradino della salvezza diretta. Ma è ancora troppo poco per una squadra che proviene dalla A. Come il Pisa certo, ma la squadra di Bianco al momento offrirebbe maggior dinamicità.
Piove sul bagnato per la Juve Stabia di De Giorgio, ultima con 2 punti (ma in realtà per il -4 in classifica, sul campo ne ha raccolti 6). Sabato scorso a Chiavari stava per raccogliere una vittoria importante.
Ma nel recupero l’arbitro Drigo di Portogruaro non ha concesso ai campani un rigore enorme, impossibile non darlo e sul capovolgimento di fronte l’Entella ha ottenuto un insperato (e immeritato) 1-1. Risultati ed episodi che rischiano di minare la fiducia della squadra, chiamata a una reazione importante.
Ma attenzione al Sudtirol di Possanzini: ha la miglior difesa del campionato (solo 3 gol al passivo), è ancora imbattuto (assieme a Palermo e Mantova) e nell’ultima trasferta ha largheggiato ad Arezzo (1-4), con gli altoatesini che sono a -4 dalla capolista Palermo e a -2 dalla zona promozione diretta. Insomma, per la Juve Stabia non sembrerebbe la partita ideale per riscattarsi. Sembrerebbe, perché in B la sorpresa è sempre dietro l’angolo.
Nello scorso turno, il Cesena di Alino Diamanti ha raccolto la prima sconfitta in campionato, 2-0 a Benevento. Era andato alla pausa con 7 punti in 5 gare, risultato davvero importante se rapportato ai mezzi del Cavalluccio romagnolo.
Ora non bisogna disunirsi, tanto più che al Manuzzi sbarca l’Avellino di Nesta l’unica squadra capace di levar punti al Palermo, con cui fece 1-1 in casa, anche con qualche rimpianto. Venerdì scorso, col 4-1 inflitto alla Sampdoria, gli irpini hanno messo le tende in zona playoff (ora sono sesti).
Ma per non smontarle, bisogna migliorare in trasferta. Giacché nell’ultima uscita fuori casa era arrivato il 3-1 incassato ad Ascoli a causa di un secondo tempo non all’altezza. Ma con un successo a Cesena (l’Avellino, con un pizzico di fortuna, in precedenza s’è già imposto a Modena), la classifica potrebbe farsi molto invitante per i Lupi irpini.
La Sampdoria di Corradi ha raccolto 4 punti nelle prime 6 uscite. Si avvia insomma, nella quarta stagione di fila in Serie B, a replicare le ultime due fallimentari stagioni, in cui evitare la C era sempre il primo punto all’ordine del giorno. Certo, non fallire questa sfida, raccogliendo al meglio la spinta che sa dare Marassi, vorrebbe dire, almeno, provare a staccarsi dai bassifondi della classifica.
Al contrario, fallire anche questo impegno significherebbe, probabilmente, dover andare a cercare un nuovo allenatore, giacché Corradi è già stato “graziato” dopo il 4-1 incassato ad Avellino venerdì scorso, una delle più brutte prove della Samp in queste 4 annate
di B: le 4 reti incassate nei primi 29’, di cui le ultime 3 prese in 9’ minuti, dati che dicono quanto la Samp abbia sbandato al Partenio-Lombardi. E l’Arezzo? La squadra di Bucchi nello scorso turno ha raccolto uno 0-0 interno con la Cremonese che nel finale s’è trovata in 10 ma i toscani non hanno avuto la forza per approfittarne. Resta il fatto che, data la rosa a disposizione, non è male ritrovarsi con 7 punti e in classifica e sopra la linea di galleggiamento.
Ma al Ferraris, che spesso diventa un problema per le squadre che vi arrivano senza troppa esperienza di partite in grandi stadi, servirà una prova impeccabile, magari spinti dal maxi esodo di tifosi che ci sarà da Arezzo. Ma contro una Samp ferita e caricata dal suo pubblico eccezionale per la B, sarà una faccenda molto complicata.
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